La vera storia di Balto

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BALTO-300x238Balto era un Siberian Husky di proprietà di Leonard Seppala vincitore di tutte le più grandi corse di cani da slitta col suo pupillo Togo. Il 19 Gennaio 1925, scoppiò in Alaska, nella città di Nome una forte epidemia di difterite, e le scorte di antitossina mancavano a causa di una precedente epidemia scoppiata nel 1918. Il primo caso di difterite venne segnalato nel 1925 su di un bambino inuit, ma il medico visitandolo diagnosticò una tonsillite, perché nessun altro membro della famiglia riportava sintomi della difterite. Il bambino morì il mattino seguente e da allora iniziarono a verificarsi molti altri casi simili. A causa di ciò venne dichiarata l’intera città di Nome in quarantena e fu ordinato un milione di fiale di antitossina, ma la scorta più vicina si trovava ad Anchorage, la capitale, che distava da Nome più di
millesettecento chilometri. Per arginare tale problema si scelse di usare un metodo utilizzato da sempre con la posta, cioè di affidarsi ai cani da slitta e per affrontare l’impresa venne organizzata una staffetta con venti mute di cani. Il primo a partire fu un certo Edgar Bill Shannon che percorse 52 miglia, poi toccò ad Edgar Kalland che percorse 31 miglia e di seguito gli altri fono alla volta di Leonard Seppala col suo capo muta Togo, il cane più veloce della zona. Per ultimo toccò a Gunnar Kasson che trasportò l’antitossina per le ultime 53 miglia con un cane di Leonadr Seppala, Balto, considerato dal proprietario buono soltanto per portare la posta per brevi tratti. Giunsero a Nome il 2 Febbraio 1925 dopo aver percorso 674 miglia in 127 ore ad una temperatura di circa -40°. Balto per il fatto di essere arrivato a Nome con l’antitossina venne onorato con un cortometraggio girato in quello stesso anno e con una statua nel central park di New York. Balto e Kasson fecero anche un giro degli Stati uniti dove vennero elogiati da tutti. Dopo di ciò di Kasson non si seppe più nulla, mentre Balto e gli altri cani finirono nelle grinfie di una persona non amante dei cani.Venivano tenuti alla catena in pessime condizioni igienico sanitarie, maltrattati e costretti ad esibirsi in un locale. Ma per sua fortuna vennero acquistati da una scuola elementare che si adoperò per loro facendo una colletta, e così come Balto aveva salvato dei bambini, ora erano dei bambini a salvare lui. Dopo essere stati liberati, Balto e gli altri cani vennero portati nello zoo di Brookside a Cleveland dove furono curati.
Balto, morì cieco, sordo e artritico all’età di 11 anni nel Marzo del 1933. Togo morì invece all’età di 17 anni. Il suo corpo di fu imbalsamato ed oggi è possibile ammirarlo al Museo di Storia Naturale a Cleveland, invece il
corpo imbalsamato di Togo si trova al Museo di Storia naturale di Wasilla in Alaska.

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