Le sparò 40 colpi in testa e la seppellì viva, è diventata il simbolo di una rivoluzione

star_1Il suo umano, le sparò in testa 40 volte con un arma di piccolo calibro e quando Star era incosciente la seppellì viva ma lei non solo non si è arresa ma ha dato il via ad una vera e propria rivoluzione sulle leggi per la difesa degli animali. Questo macabro episodio è successo a Birzebbuga a Malta, La piccola Star ricevette 40 colpi d’arma da fuoco di piccolo calibro, e l’uomo pensando che fosse morta la seppellì, ma la cagnolina deve essersi svegliata una volta sotto terra e deve aver spinto con tutte le sue forze per mettere il musino fuori dalla terra per poter almeno respirare.

 E’ così che è stata trovata da un vicino che aveva sentito dei lamenti provenire dal terreno affianco, Quando l’uomo ha visto il piccolo muso sbucare dal terreno ha subito scattato una foto per avere le prove di come l’aveva trovata, si è messo a scavare per tirarla fuori e portarla immediatamente dal veterinario. La piccola Star avrebbe dovuto subire un pericoloso intervento di chirurgia star_2 ma aveva delle probabilità di farcela.
Nel frattempo si diffuse la storia di Star per il tutto il paese, commossi per ciò che la piccola aveva subito, molta gente si offri di pagare parte delle spese veterinarie e di adottarla. Star superò l’intervento ed era quasi completamente guarita dalle ferite, purtroppo pero poco dopo ebbe un infiammazione del pancreas e non ce la fece. Tutti rimasero scioccati e tristi, dai volontari , al signore che l’aveva trovata ai cittadini stessi che conoscevano la storia. Fu allora che la popolazione si riunì in un enorme manifestazione contro il maltrattamento degli animali e cominciarono ad esserci significative richieste di cambiare la legge affinché tutelasse gli animali, in un paese dove prima non c’erano diritti per gli animali. Il suo aguzzino venne identificato come Alfred Vella di 44 anni, ammise di aver sparato al cane 40 volte dopo averla legata ad un albero, con un arma di piccolo calibro fatta in casa. Gli avvocati chiesero di non divulgare il nome dell’imputato perché avrebbe portato dei rischi alla famiglia, ma il giudice rifiutò la proposta dicendo che lui stesso con le sue azioni aveva messo in pericolo la famiglia che oltretutto sapeva ciò che era acSTAR_3caduto e non avrebbe mai denunciato l’uomo. L’uomo si è”giustificato” dicendo che la cagnolina era vecchia e che il suo precedente proprietario non la voleva più perché perdeva troppo pelo. Alfred venne condannato a 2 anni di carcere e 10000 euro di multa, inoltre da fonti non ufficiali si è saputo che in prigione dei carcerati che sapevano perché fosse dentro gli hanno voluto dare una “lezioncina” su come non dovrebbe comportarsi con gli animali. La piccola Star con ciò che le era successo e con l’amore che non aveva mai smesso di dimostrare verso l’essere umano, ha risvegliato un intera nazione sul problema del maltrattamento e ha cambiato le sorti di migliaia di animali. Le è stato dedicato un monumento fuori dall’Hospital Animal San Francisk, la piccola Star non verrà mai dimenticata.. (Fonte: Pianeta Donna)

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